Presentazione

Una grande eredità musicale

   

 

Siglandia è un sito internet di cultura musicale a carattere enciclopedico dedicato alle sigle televisive. La sua ragion d'essere potrebbe sembrare ai più anacronistica, dal momento che la televisione italiana degli ultimi anni si è resa protagonista della graduale ma inesorabile eliminazione dai propri palinsesti di questo particolare genere musicale. Eppure il nostro Paese, insieme a pochi altri, è stato per decenni uno dei massimi produttori di sigle tv, tanto che non c'è italiano nato negli ultimi cinquant'anni che non abbia ricordi legati a una o più sigle tv, in particolare a quelle che hanno segnato la sua infanzia o la sua adolescenza. Purtroppo, lo stesso discorso non vale per le nuovissime generazioni: da alcuni anni, le sigle tv sono pressoché scomparse dalla programmazione televisiva e le case discografiche sembrano restie a investire in questo settore come accadeva venti o venticinque anni fa. L'ultima sigla salita ai vertici dell'Hit Parade fu Non è la Rai, anno 1993. La prima, nel lontano 1960, era stata Due note di Mina. Nel mezzo, trentatré anni di indimenticabili successi, capaci di restare per mesi nella Top Ten e di raggiungere perfino la vetta della classifica. Da Viva la pappa col pomodoro a Sandokan, da Furia a La notte vola, passando per Heidi, Ufo Robot, Cicale e Lady Oscar, quei brani sono rimasti scolpiti nel cuore e nella memoria di chi, riascoltandoli oggi, vi ritrova l'infanzia e l'adolescenza perdute.

Dunque il bel gioco, a un certo punto, si è interrotto. A partire dai primi anni Novanta, la sigla televisiva non è più stata sinonimo di successo discografico, e viceversa. Così, quasi per caso, è toccato a uno sparuto gruppo di nostalgici, cresciuti nei favolosi anni Settanta e Ottanta, resuscitare il mito di queste canzoni, anzitutto attraverso il collezionismo discografico. I primi a essere collezionati sono stati i 45 giri delle sigle di cartoni animati, un genere che più di ogni altro richiamava alla memoria l'età dell'innocenza perduta. Poi, a ruota, sono venute le altre sigle, gli altri dischi. E gli appassionati sono diventati collezionisti incalliti, autentici segugi dediti alle razzie di mercatini dell'usato e fiere del disco. Riesumare quei pezzi suonava come una solenne testimonianza storica: "Io c'ero, quell'epoca è stata irripetibile e non la voglio dimenticare, anzi voglio poterla rivivere ogni giorno". Nessuno, però, avrebbe scommesso che quei timidi segnali di risveglio preannunciassero un movimento destinato a espandersi in maniera capillare, capace di trasformare questa passione in un fenomeno largamente diffuso. Invece, il miracolo è accaduto. Negli ultimi anni, migliaia di giovani hanno coltivato e divulgato la passione per le sigle tv, al punto che negli ultimi anni – tranne che in televisione! – le sigle sono ritornate in voga un po' ovunque: dai negozi di dischi alle edicole, dagli innumerevoli siti internet alle più prestigiose aste on-line, dalle più importanti fiere del disco ai concerti dal vivo degli interpreti originali e di svariate cover-band. Oggi le sigle del passato sono sempre più ricordate e collezionate, e si inviano petizioni affinché la televisione del Duemila difenda questo bagaglio storico – riproponendo le vecchie trasmissioni con le sigle originali dell'epoca – o ne sappia ricreare uno nuovo, all'insegna delle medesime qualità e visibilità.

Per questo dunque, per tutto questo, è nata Siglandia, il sito che vi guiderà nel presente e nel passato delle sigle informandovi sulle principali novità del settore (uscite discografiche, concerti, manifestazioni) e offrendovi la più vasta e aggiornata banca dati in materia. Il catalogo – in costante aggiornamento – presenta i dati discografici di oltre 15.000 sigle ed è arricchito dalle immagini dei dischi originali – siano essi i vecchi vinili o i più recenti compact disc. Che aggiungere ancora? Buona navigazione! 

Diego Pavesi