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Siglandia Nippon intervista...
Matteo Giannotti Intervista realizzata da Siglomane il 5 aprile 2005. Matteo Giannotti, classe 19..., vive a Milano e possiede una sessantina di 45 giri giapponesi. |
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Perché collezioni i 45 giri giapponesi delle sigle dei cartoni? Come è nata questa passione? Ho sempre amato molto le sigle. Naturalmente le mie preferite sono quelle italiane, e ho iniziato collezionando quelle, ma quando ormai mi mancavano pochi e introvabili dischi per averli tutti, ho deciso di iniziare ad acquistare alcuni titoli jap. Poi sono stato preso a tal punto da questa passione, e dalla bellezza di queste sigle, che non mi sono più fermato. Come e quando acquistasti il tuo primo 45 jap? Ho acquistato il mio primo 45 giri jap via internet, sul più famoso sito d’aste, circa un anno e mezzo fa. Era un 45 giri di Holly e Benji. |
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Premesso ovviamente che collezionare TUTTI questi dischi è impossibile, tu quali collezioni? Cioè: in base a quali criteri decidi che il tal disco dev’essere tuo e quell’altro invece no? Inizialmente avevo pensato di collezionare soltanto i 45 giri jap le cui sigle erano uscite anche in Italia, ma in seguito ho deciso di prendere anche quelli la cui serie è stata trasmessa da noi, perché molto spesso le sigle giapponesi iniziali e finali si sentono come sottofondo anche all’interno degli episodi italiani. Invece i 45 giri di cartoni che non sono mai arrivati in Italia non mi interessano, e quindi non li colleziono. |
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I due 45 giri dei Cavalieri dello Zodiaco sono i pezzi della sua collezione di cui Matteo Giannotti va più fiero. |
Oltre ai 45 collezioni anche LP e/o cd? Sì, compro anche LP, ma solo delle serie che preferisco, come I Cavalieri dello Zodiaco, e lo stesso discorso vale per i cd, ma di questi non ne ho molti. Qual è (o quali sono) i pezzi della tua collezione di cui vai più fiero? E quali invece i pezzi che vorresti ma che non sei ancora riuscito a reperire? I pezzi di cui vado più fiero sono i due 45 giri dei Cavalieri dello Zodiaco, pezzi non particolarmente rari, ma ai quali sono molto affezionato, e che reputo stupendi. Quelli invece che vorrei ma non ho ancora sono Polymar e Robottino. |
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Come giudichi il mercato e la realtà collezionistica dei dischi jap in Italia? Purtroppo, a mio avviso, in Italia, il collezionismo di 45 giri jap non è molto diffuso, un po’ per la difficile reperibilità dei pezzi, e un po’ per la mancanza di veri appassionati, infatti credo che questi ultimi si possano contare sulle dita di una mano (poi magari mi sbaglio e sono centinaia!). |
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